Il lavoro su fune consiste nell’approcciare il lavoro per mezzo di funi, questa è il grande vantaggio di questa tecnica in quanto si annullano i costi dell’istallazione di un ponteggio o del noleggio della scala aerea e dei relativi permessi d’occupazione del suolo pubblico.

Il lavoro su fune, chiamato anche “edilizia acrobatica” o “lavoro in corda” è un metodo di lavoro nel campo dell’edilizia basato sull’utilizzo di funi e imbragature in sostituzione di ponteggi e impalcature per realizzare lavori in quota

I vantaggi del lavoro su fune sono molteplici.

Costi più bassi

Spesso i lavori edili comportano, tra i costi più elevati, quelli relativi al noleggio e al montaggio delle impalcature. Inoltre, soprattutto in inverno, capita frequentemente che i lavori si interrompano a causa del maltempo, ma l’affitto dei ponteggi deve essere pagato anche quando non si lavora.  Altre spese relative ai ponteggi includono infine le tasse per l’occupazione del suolo pubblico.

Il lavoro su fune non richiede nessun tipo di impalcatura, ponteggio o struttura fissa e consente dunque di evitarne i costi.

Tempi più brevi

La realizzazione dei lavori su fune risulta decisamente più rapida.

Il lavoro su fune evita è l’incombenza dello smontaggio dei ponteggi.

Meno rischi

I ponteggi spesso attirano i malintenzionati. Sfruttando le impalcature poste in prossimità dell’edificio su cui si stanno svolgendo i lavori, infatti, i criminali possono raggiungere agevolmente balconi e finestre.

Il lavoro su fune azzera il rischio di furti ed evita pericolose intrusioni.

Più libertà

I ponteggi, siano essi fissi o mobili, limitano fortemente la libertà di movimento degli operatori.

Con l’edilizia su fune si evitano anche l’intralcio che ponteggi e piattaforme causano ai pedoni e al traffico, nonché il loro spiacevole aspetto a livello estetico.

Scopri tutti i servizi di lavoro su fune che possiamo offrire grazie al nostro team di operatori su fune. Otterrai un lavoro di qualità, svolto in tempi brevi e a costi contenuti!

Quando si ricorre all’edilizia acrobatica?

L’edilizia su fune si utilizza per effettuare i seguenti interventi:

Lavori in quota

Lavori sulle facciate e sui tetti degli edifici

Pulizia di vetrate e facciate

Lavori sulle grondaie

Installazione di pannelli fotovoltaici e antenne

La nostra squadra di lavoro è formata, qualificata e certificata per i lavori di sospensione su fune, quali:

– manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici

– pulizia facciate

– piccoli interventi edili

– imbiancatura

– pulizia grondaie o canali di scolo

– installazione vario genere

– allestimento palchi per spettacoli

– tree climbing.

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Asfissia: carenza di ossigeno negli spazi confinati

Quando un lavoratore opera in un ambiente totalmente o parzialmente chiuso, che ne impedisce o limita i movimenti, possiamo parlare di spazio confinato dove vi sono fattori di rischio alti.

Alcuni esempi di spazi confinati:

-serbatoi

-silos

-recipienti adibiti a reattori

-sistemi di drenaggio chiusi

-reti fognarie

-cisterne aperte, vasche, camere di combustione all’interno di forni, tubazioni, ambienti con ventilazione insufficiente o assente.

La presenza di sostanze asfissianti in ambienti confinati porterebbero ad un rischio molto elevato per l’operatore.

Icon Snc per consentire l’accesso dei lavoratori in un ambiente confinato valuta i rischi per poter determinare le misure di prevenzione e protezione che garantiscano loro salute e sicurezza

Per riconoscere spazi confina sospetti d’inquinamento ancor prima della valutazione, che è sempre obbligatoria, riportiamo alcuni casi:

-luoghi dove vi è reazione tra ossigeno e rifiuti;

-luoghi in cui vi è un aumento dell’anidride carbonica che va a sostituire l’aria ove è presente acqua del terreno e calcare e che tra questi si scateni una reazione;

-nelle stive delle navi, nei containers, nelle autobotti in cui le sostanze contenute reagiscano con l’ossigeno presente all’interno;

-in serbatoi d’acciaio ove l’ossidazione produce ruggine;

-nei luoghi non aerati in cui si fa uso sulle superfici di agenti estinguenti come anidride carbonica o agenti alogenati;

-luoghi ove i solidi sfusi o i granuli una volta accorparti possano improvvisamente collassare soffocando le persone travolte

-ambienti e recipienti in aziende vitivinicole

É sempre necessario verificare che l’aria sia libera da agenti chimici asfissianti, tossici ed infiammabili e che sia adatta alla respirazione.

L’importanza dei corsi per ambienti confinati

L’aspetto formativo è molto importante e obbligatorio per tutte quelle figure che si trovano a lavorare in spazi confinati o sospetti d’inquinamento.

-Datori di lavoro

-preposti

-Rspp

-Aspp

-responsabili imprese

-commitenti

-lavoratori

-professionisti

così come anche quelle persone che non sono direttamente coinvolte ma che devono verificare le modalità lavorative del personale.

Icon snc organizza corsi per ambienti confinati.

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Per la pulizia dei DPI di terza categoria è sempre importante leggere le raccomandazioni dell’azienda produttrice per non rischiare di danneggiare il materiale o non effettuare una corretta disinfezione.

I componenti tessili di un DPI di terza categoria sono composti, almeno nelle marche di alta qualità da fibre in poliestere o in polivinile.

Sono polimeri molto resistenti e duraturi, per molti versi inattaccabili dalla maggior parte degli agenti chimici con i quali vengono a contatto e che normalmente si trovano in cantieri o negli ambienti confinati.

Polveri e vernici sui DPI

Anche se è stato visto che polveri e vernici non provocano un importante decadimento della resistenza delle parti tessili o metalliche, tendono, però, a provocare un ispessimento ed un irrigidimento della fettuccia ma anche un consumo delle fibbie metalliche che, in queste condizioni, non permettono una buona regolazione sull’operatore.

La non corretta regolazione dei DPI, come sappiamo bene, è forse una delle maggiori cause di danni fisici e traumi in caso di caduta.

Ambiente marino e atmosfere salmastre

Lavorare con i propri DPI in zone portuali, su navi ma anche semplicemente in località balneari, espone questi ad un costante aerosol di acqua e sale. In ambito di sicurezza, questo è ben evidente anche sulle linee vita permanenti o su scale e parapetti che spesso devono subire importanti manutenzioni atte ad evitare i processi corrosivi del sale. Lo stesso problema lo possiamo riscontrare sia sulle fibbie metalliche che sui moschettoni così come sulle parti tessili.

Sale e umidità si insinuano anche all’interno dei dissipatori e nelle imbottiture dei caschi causandone un veloce deperimento.

Sudore

Il sudore trasferisce ai DPI la sua acidità e i sali in esso contenuto, per non parlare poi della proliferazione batterica. Quindi possono subire danno non solo le parti tessili ma anche e soprattutto le parti metalliche.

In questo caso igiene è anche sicurezza.

Come pulire i DPI?

Ogni produttore indica le procedure corrette per un corretto lavaggio e immagazzinamento dei propri dispositivi. Si trova nel manuale di uso e manutenzione che deve sempre accompagnare il DPI, sotto la voce generica di MANUTENZIONE E IMMAGAZZINAMENTO

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Nel Decreto fiscale 2022 un pacchetto di norme è destinato alle misure sulla sicurezza sul lavoro.

Il nuovo articolo 14 del TUSL recita:

“al fine di far cessare il pericolo per la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori (…) l’Ispettorato nazionale del lavoro adotta un provvedimento di sospensione (…) a prescindere dal settore di intervento, in caso di gravi violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza del lavoro di cui all’Allegato I”.

Le violazioni riguardano circostanze che espongono i lavoratori a rischi:

di carattere generale;

di caduta dall’alto;

di seppellimento;

di elettrocuzione;

d’amianto.

Sicurezza sul lavoro: sospensione senza l’elaborazione del DVR

La prima violazione riportata dalla circolare è la mancata elaborazione del DVR, il documento di valutazione dei rischi. L’obbligo di elaborare il DVR è prescritto dall’art. 29 del TUSL, che prevede che il documento sia custodito presso l’unità per cui è stata effettuata la valutazione dei rischi; in mancanza di tale documento, la sospensione scatta immediatamente.

Il datore di lavoro può tuttavia dichiarare che il DVR si trova in un luogo diverso; in questo caso la sospensione scatta a decorrere delle ore 12.00 del giorno lavorativo successivo all’ispezione, alla scadenza del termine offerto al datore di lavoro per presentare il DVR.

Sicurezza sul lavoro: sospensione per mancata elaborazione del Piano di Emergenza

Anche la mancata elaborazione del Piano di Emergenza ed evacuazione, in violazione dell’articolo 46 comma 2 del TUSL, comporta la sospensione, revocabile quando l’azienda presenterà detto documento.

Sicurezza sul lavoro: sospensione per mancata partecipazione dei lavoratori a corso di formazione

Il personale ispettivo può adottare il provvedimento cautelare della sospensione anche nel caso in cui l’azienda non esibisca la documentazione che attesta la partecipazione obbligatoria dei lavoratori sia ai corsi di formazione sia all’addestramento.

L’obbligo riguarda la formazione e l’addestramento nei seguenti casi individuati nel TUSL:

-per l’impiego dei dispositivi di prevenzione individuali, ex articolo 73 in combinato disposto con l’articolo 37, nei casi disciplinati dall’accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012;

-per i DPI di III categoria e di protezione dell’udito, ex art. 77 comma 5

-per i sistemi di accesso e posizionamento mediante funi, ex art. 116 comma 4;

-per i lavoratori e preposti addetti al montaggio, smontaggio e trasformazione di ponteggi, ex art. 136 comma 6;

-per la movimentazione manuale dei carichi, ex art. 169.

Sicurezza sul lavoro: sospensione per violazioni specifiche

Oltre alle violazioni che espongono i lavoratori a rischi di carattere generale, l’Allegato I del TUSL prevede violazioni più specifiche.

I casi sono:

-l’azienda non abbia fornito ai dipendenti i DPI contro le cadute dall’alto;

-l’azienda non abbia predisposto protezioni verso il vuoto, o quelle presenti siano inadeguate;

-l’azienda non abbia applicato armature di sostegno, o quelle presenti siano inadeguate;

-l’azienda non abbia provveduto a ricoprire i conduttori nudi in tensione, e siano assenti disposizioni organizzative e procedurali per proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi;

-l’azienda non abbia adottato impianti di terra, interruttori magnetotermici e differenziali, ossia idonei strumenti che tutelino i lavoratori dai contatti diretti e indiretti, oppure detti elementi siano malfunzionanti;

-l’azienda abbia rimosso o modificato i dispositivi di sicurezza, di segnalazione o di controllo.

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Sicurezza e intervento in spazi difficilmente raggiungibili

In contesti industriali, i lavoratori sono spesso chiamati ad operare in ambienti pericolosi come lavori in quota, spazi confinati ed altri luoghi difficilmente accessibili. La normativa vigente (D.Lgs 81/08 art.18 e 43) assegna al datore di lavoro la responsabilità di evacuare il lavoratore colto da malore o infortunato da qualsiasi luogo in cui si sia verificato l’evento.

I piani di prevenzione “on site” possono spesso risultare insufficienti a garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori, ancor più quando si richiede il recupero di un lavoratore infortunato che può comportare un’operazione di soccorso in quota o all’interno di uno spazio confinato.

La gestione delle emergenze e il soccorso industriale presuppongono precise competenze e idoneità, specialmente se le emergenze avvengono in situazioni e ambiti lavorativi particolari;

I soccorritori, devono essere in possesso di specifiche competenze tecniche tecnico/sanitarie e di comprovata esperienza sul campo e devono essere in grado di coordinare, progettare, pianificare ed eseguire direttamente interventi di soccorso in varie situazioni di emergenza.

Icon Snc è in grado di fornire team professionali di soccorso, specificatamente addestrati per svolgere operazioni di recupero e soccorso in quota o all’interno di spazi confinati e per fornire primo soccorso in situazioni di emergenza, a seguito di un incidente o di gravi condizioni di salute.

Durante le loro presenze on site i tecnici componenti le squadre sono in grado di essere di supporto al committente anche nell’ordinaria gestione delle attività, attraverso attività di supporto tecnico quali:

-Studi ed elaborazione di documenti che individuino e analizzino gli scenari più critici per i quali si rende necessaria l’attenzione da parte della squadra di pronto soccorso;

-Studi ed elaborazione di una procedura operativa di primo soccorso necessaria per definire il coordinamento con il Presidio sanitario ed il Piano di Emergenza Interno di sito;

-Progettazione ed esecuzione di simulazioni di soccorso e recupero;

-Formazione e addestramento

Ecco perché è giusto affidarsi ad una squadra competente e professionale come la Icon Snc.

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Quali sono gli elementi essenziali per la prevenzione negli spazi confinati?

Il datore di lavoro deve, per prima cosa, valutare se sia possibile evitare di far entrare gli operatori in spazi confinati. Un diverso approccio concettuale, metodologico e tecnico può evitare la necessità di svolgere operazioni all’interno di tali ambienti pericolosi.

È fondamentale, poi, effettuare un’adeguata e opportuna valutazione dei rischi correlati alle attività da svolgere, al fine di decidere quali misure siano necessarie a garantire la sicurezza dei lavoratori. Per quanto riguarda i lavori che si svolgono all’interno di spazi confinati, questo implica l’identificazione dei pericoli presenti, la valutazione dei rischi e l’individuazione delle misure precauzionali da prendere.

E nella maggior parte dei casi, “per una corretta valutazione, si dovranno prendere in considerazione:

il tipo di attività;

il tipo di ambiente di lavoro;

i materiali e le attrezzature usati;

l’idoneità degli addetti;

le soluzioni da adottare per interventi d’emergenza.

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Elementi essenziali per la prevenzione in spazi confinati:

Nomina di un supervisore, preposto: i supervisori sono tenuti a garantire l’effettiva adozione delle misure precauzionali stabilite, a controllare, che per ogni fase del lavoro, sussistano le relative condizioni di sicurezza e ad essere presenti, durante lo svolgimento dei lavori.

Idoneità del personale: si tratta di stabilire se i lavoratori abbiano maturato una sufficiente esperienza e possiedano l’idoneità fisica.

Isolamento: nel caso in cui sia possibile che gas, fumi o vapori penetrino nello spazio confinato, sarà necessario provvedere all’isolamento fisico delle condotte, e degli altri sistemi.

Pulizia preventiva degli spazi: le operazioni di pulizia potrebbero essere necessarie a garantire che, durante lo svolgimento dei lavori, non si sviluppino fumi da residui o altri materiali.

Verifica delle dimensioni dell’apertura di accesso: verificare che l’accesso sia abbastanza ampio da garantire ai lavoratori, anche muniti dei vari dispositivi, di entrare ed uscire facilmente dall’area interessata e di permettere un accesso e un’uscita rapidi in caso di emergenza.

Efficienza della ventilazione: in alcuni casi è possibile aumentare il numero delle aperture presenti nell’ambiente di lavoro così da migliorare l’aerazione. Tuttavia, può rendersi necessario l’uso di un sistema di ventilazione forzata per assicurare un adeguato apporto di aria pulita. Un sistema di ventilazione di questo tipo si rende indispensabile nel caso in cui, all’interno dello spazio si faccia uso di bombole a gas o dispositivi alimentati a diesel, a causa dei pericoli derivanti dall’accumulo dei gas di scarico.

Sistemi d’illuminazione e dispositivi speciali: negli ambienti in cui l’atmosfera è potenzialmente infiammabile o esplosiva, è fondamentale usare dispositivi adeguati che non emettano scintille e sistemi d’illuminazione schermati.

Uso di respiratori: l’uso di respiratori si rende necessario nel caso in cui l’aria non possa essere resa respirabile a causa della presenza di gas, fumi o vapori, o a causa dell’assenza di ossigeno.

Predisposizione per le misure d’emergenza: si tratta di approntare i dispositivi necessari, i corsi di formazione e le esercitazioni pratiche.

Sistema di comunicazione: è necessario stabilire un adeguato sistema di comunicazione in modo da permettere ai lavoratori impegnati all’interno dell’ambiente confinato di tenersi in contatto con quelli all’esterno, e di lanciare l’allarme in caso di pericolo.

Se devi svolgere un lavoro negli spazi confinati affidati ai professionisti qualificati!

Una volta individuati gli spazi confinati, ne verifichiamo i rischi collegati e identifichiamo sia le procedure di lavoro e manutenzione all’interno, sia le procedure in caso di emergenza o infortunio.

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Lavori su corda per manutenzione edifici, sempre più alti

Edifici e condomini richiedono periodicamente interventi di manutenzione sia ordinaria che straordinaria.

I lavori di manutenzione ordinaria di un condominio sono interventi volti alla riparazione, al rinnovamento e alla sostituzione delle finiture degli edifici, nonché quelli necessari ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.

La nostra squadra di lavoro è formata, qualificata e certificata per i lavori di sospensione su fune, quali: manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici

I lavori di manutenzione straordinaria di un condominio comprendono interventi che riguardano modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, quelli per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici e quelli riguardanti la variazione delle superfici delle unità immobiliari. In generale, è manutenzione straordinaria degli impianti quella che riguarda tutti gli interventi differenti da quelli ordinari.

Gli interventi di manutenzione sia ordinaria che straordinaria di edifici e condomini possono essere eseguiti con la tecnica dei lavori su corda, con operatori specializzati sospesi su fune e assicurati da appositi dispositivi, evitando quindi il montaggio e l’uso di attrezzature invasive e costose.

Le tecniche dei lavori su fune permettono l’accesso e il posizionamento a un punto di lavoro posto in quota a operatori direttamente sostenuti dalla fune, completamente sospesi oppure in appoggio sulla struttura, nella fase di accesso, durante il lavoro e nella fase di uscita dal punto di lavoro.

Chi può eseguire la manutenzione di edifici su corda?

Gli interventi di manutenzione di edifici su corda possono essere eseguiti solo da operatori specializzati adeguatamente formati e preparati fisicamente e richiedono l’utilizzo di sistemi di protezione e strumenti anti-caduta e il possesso delle certificazioni necessarie a norma di legge.

Speleologi e canyonisti per passione, i fratelli Morbidoni hanno una lunga esperienza nei lavori di manutenzione su fune, soprattutto in strutture industriali, aziende agricole e vitivinicole.

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Tree Climbing letteralmente significa “arrampicata su alberi”.

Il treeclimbing è una tecnica innovativa che permette di intervenite sugli alberi in modo rapido e sicuro evitando l’utilizzo di ingombranti e pesanti mezzi meccanici.

Le operazioni che vengono svolte sulla pianta derivano da una valutazione tecnica dell’albero dove, in base alla cura e al problema specifico da risolvere, viene utilizzata una tecnica di accesso specifica per eseguire:

– Potature per la rimozione dei rami secchi al fine di eliminarne la possibilità di caduta;

– Potature di contenimento per modificare o contenere lo sviluppo di uno o più rami in base alla fisiologia dell’albero curato;

– Tagli di selezione quando è necessario rimuovere rami spezzati naturalmente o rami cresciuti successivamente a traumi naturali o artificiali;

– Consolidamento di branche o rami per ragioni di valutazione dei rischi che rendono necessario controllare o vincolare la possibilità di caduta;

– Il taglio di rami o branche in casi eccezionali, successivamente alla valutazione di stabilità;

– L’abbattimento controllato quando l’albero muore o è fortemente danneggiato.

Grazie al Tree Climbling, una tecnica al servizio degli alberi e di siti artificiali, Icon Snc offre un servizio attento ed accurato, in totale sicurezza, secondo le esigenze del cliente ed in armonia con il bene comune del verde.

La scelta di operare in treeclimbing è la soluzione migliore per intervenire sugli alberi per le operazioni di potatura, consolidamento cura o abbattimento.

Quali sono le operazioni fondamentali del tree-climbing?

La prima operazione che garantisce la sicurezza è l’ispezione dell’albero: osservare l’assenza di difetti alle radici, al tronco o ai rami dove ci si dovrà arrampicare.

Il lancio del sagolino è parte integrante della tecnica del tree climbing ed è un metodo molto efficace per installare una corda in cima ad un’albero ancora prima di arrampicarsi. Consiste semplicemente nel lanciare un sacchettino (ripieno di palline di piombo), attaccato ad un cordino leggero, al di sopra di una forcella di diametro sufficientemente grande per servire da ancoraggio. Al cordino da lancio verrà poi legata la corda di risalita.

Successivamente al lancio, l’operatore fa in modo che tra i due capi del sagolino non ci siano rami che, altrimenti, nella fase di lavoro sarebbero d’intralcio. Dopo di che, legando il capo libero della corda di risalita al capo del sagolino, la installa sull’ancoraggio recuperandola e doppiandola.

L’installazione della corda può essere fatta con diverse metodologie.

Dopo aver installato le corde di lavoro e di sicurezza, il tree-climber, tramite l’imbracatura, si collega al sistema e inizia la risalita fino al punto di ancoraggio, dove, tramite delle manovre specifiche, si posiziona e si prepara alla fase vera e propria di lavoro.

La nostra squadra di lavoro è formata, qualificata e certificata per i lavori di sospensione su fune, quali:

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Grondaie e pluviali costituiscono il sistema di raccolta e smaltimento delle acque piovane e, quando sono intasati l’acqua non riesce più a defluire in modo corretto dalle coperture degli edifici.

Le grondaie, così come tutto l’impianto di scolo delle acque piovane, assume un’importanza considerevole per il mantenimento del buono stato del tuo edificio perché evita che le piogge si vadano ad accumulare sul tetto e ivi ristagnino, finendo per intrufolarsi all’interno della struttura causando usure e fastidi di varia entità.

Tutti gli edifici sono infatti dotati di questo impianto e anche se non vi si pone la giusta attenzione, sarebbe sempre bene mantenerlo nel migliore dei modi per evitare il propagarsi, appunto, di usure di altro genere, non sempre semplici ed economiche da ripristinare.

Come evitare che le grondaie si intasino?

Lo stato di grondaie e pluviali andrebbe controllato almeno 1 volta l’anno, anche perché, oltre a intasarsi, potrebbero rovinarsi o subire rotture, non svolgendo più il loro compito a dovere.

Eliminare tutti i detriti e i sedimenti che durante l’anno si sono accumulati nelle grondaie è fondamentale per evitare che si intasino: per risolvere il problema alla radice sono disponibili sul mercato speciali reti che vanno applicate sulla superficie delle grondaie, progettate appositamente per far passare l’acqua, bloccare gli eventuali detriti portati dal vento e impedire ai volatili di nidificarvi.

Grondaie intasate?  Grazie al nostro intervento il tuo sistema di scolo delle acque piovane sarà sempre in perfetto stato

Gli operatori di Icon Snc sono specializzati nella manutenzione e ripulitura di grondaie e pluviali, riescono ad effettuare sopralluoghi e interventi in ogni parte dell’edificio, a qualunque altezza, senza utilizzare impalcature e ponteggi.

Da quanto tempo non fai controllare le grondaie della tua casa o del tuo condominio?

Per la pulizia di grondaie e canali di scolo è sempre necessario affidarsi a specialisti che sappiano come operare in sicurezza anche ad altezze elevate.

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Il luogo di lavoro deve essere dotato di strumenti necessari a garantire un certo grado di protezione contro la possibilità del verificarsi di incidenti.

La salute e sicurezza sul lavoro è, innanzitutto, un diritto del lavoratore. É anche un interesse per l’impresa che, nel garantire un ambiente più sicuro, non incorre in sanzioni ed aumenta la produttività.

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Ma cosa si intende per sicurezza sul lavoro?

La sicurezza sul lavoro consiste nell’insieme di azioni interne ed esterne all’organizzazione finalizzate a garantire l’incolumità del personale.

Si verifica quando il luogo di lavoro è dotato degli accorgimenti, degli strumenti e dell’attività di prevenzione che forniscono un ragionevole grado di protezione contro la possibilità del verificarsi di un evento pericoloso per la salute di chi lo svolge.

Le misure di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori hanno il fine di migliorare le condizioni di lavoro, ridurre la possibilità di infortuni ai lavoratori, ai collaboratori esterni (es. subcontraenti) e a quanti si trovano, anche occasionalmente, all’interno dei luoghi di lavoro. Misure di igiene e tutela della salute devono essere adottate al fine di proteggere il lavoratore da possibili danni alla salute quali gli infortuni e le malattie professionali, nonché la popolazione generale e l’ambiente.

Gli obblighi del datore di lavoro

Ai sensi del D.Lgs 81/2008 e il D.Lgs 106/2009, il datore di lavoro è obbligato a:

-organizzare l’attività lavorativa;

-salvaguardare l’integrità psicofisica dei dipendenti;

-informare i lavoratori sui rischi specifici che possono correre nonché organizzare programmi di formazione e addestramento;

-fare in modo che il lavoratore possa utilizzare macchinari e strumentazioni senza correre rischi;

-verificare il rispetto delle norme antinfortunistiche da parte dei lavoratori e vigilare;

-sottoporre il personale a visite mediche, se necessario.

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