L’imbracatura rappresenta il cuore di qualsiasi sistema anticaduta, essenziale per la protezione degli operatori che lavorano in quota. Tuttavia, indossarla in modo errato può trasformare questo dispositivo di sicurezza in una fonte di pericolo, riducendo drasticamente l’efficacia del sistema di protezione e aumentando il rischio di lesioni in caso di caduta.

Errori Comuni nell’Utilizzo dell’Imbracatura

Tra gli errori più frequenti commessi dagli operatori che lavorano in quota troviamo:

Cinghie Troppo Larghe o Troppo Strette:

Troppo Strette: Cinghie troppo strette possono limitare la mobilità dell’operatore, rendendo difficile eseguire le mansioni necessarie e causando disagio che può portare a distrazioni pericolose.

Troppo Larghe: Se le cinghie sono troppo larghe, l’imbracatura potrebbe sfilarsi dalle spalle in caso di caduta, vanificando la protezione. Inoltre, cinghie allentate possono lacerare la pelle nella zona inguinale, causando lesioni dolorose.

Fibbie Non Correttamente Allacciate:

Le fibbie devono essere ben allacciate e posizionate correttamente per garantire che l’imbracatura rimanga saldamente in posizione durante l’uso. Fibbie mal allacciate possono aprirsi sotto stress, rendendo inefficace l’imbracatura.

Utilizzo degli Anelli Sbagliati:

Un errore comune è agganciare il cordino anticaduta agli anelli di posizionamento laterali o alle asole di regolazione delle cinghie anziché all’anello marchiato “A”, progettato specificamente per questo scopo. Gli anelli di posizionamento laterali non sono progettati per sopportare il carico di una caduta, aumentando il rischio di fallimento del sistema.

Linee Guida per un Uso Corretto dell’Imbracatura

Per garantire che l’imbracatura offra la protezione necessaria, è fondamentale seguire attentamente le istruzioni del produttore. Ecco alcune linee guida essenziali:

Adattamento Perfetto: L’imbracatura deve aderire bene al corpo senza essere troppo stretta. Deve permettere una certa libertà di movimento, pur rimanendo saldamente in posizione.

Controllo delle Fibbie: Verificare che tutte le fibbie siano correttamente allacciate e posizionate.

Utilizzo Corretto degli Anelli: Assicurarsi di agganciare il cordino anticaduta all’anello marchiato “A”, evitando di utilizzare anelli non progettati per sostenere il peso in caso di caduta.

Formazione e Consapevolezza

Per evitare dubbi su come indossare correttamente un’imbracatura, è consigliabile partecipare a corsi specifici. Il nostro Corso Lavori in Quota e DPI 3° Categoria fornisce una formazione approfondita su come utilizzare correttamente l’imbracatura e altri dispositivi di protezione individuale, garantendo che gli operatori siano ben preparati per lavorare in sicurezza.

Indossare correttamente l’imbracatura non è solo una questione di conformità alle normative, ma un impegno verso la sicurezza personale e quella dei colleghi. Evitare gli errori comuni e seguire le giuste procedure può fare la differenza tra un lavoro sicuro e un incidente potenzialmente grave. Investire nella formazione e nella consapevolezza è un passo cruciale per garantire un ambiente di lavoro sicuro ed efficiente.

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L’acquisto di un dispositivo anticaduta è una decisione cruciale per garantire la sicurezza di chi lavora in ambienti elevati o pericolosi. Questi dispositivi sono progettati per prevenire le cadute e ridurre i rischi associati a lavori in altezza. Data la loro importanza per la sicurezza personale, è fondamentale considerare diversi fattori prima di procedere all’acquisto.

Ecco un’analisi dettagliata di cosa tenere in considerazione.

  • Verifica dello Stato e della Provenienza: Assicurati che il dispositivo sia in buone condizioni e provenga da una fonte affidabile. Chiedi dettagli sulla sua storia d’uso e verifica che sia stato sottoposto a manutenzione regolare.
  • Certificazioni e Documentazione: Prima di acquistare un dispositivo anticaduta, è essenziale verificare che il prodotto rispetti le normative di sicurezza vigenti. In Europa, ad esempio, i dispositivi devono essere conformi alla norma EN 361 per imbracature e alla EN 355 per dissipatori di energia. Questi standard assicurano che il dispositivo offra una protezione adeguata in caso di caduta.
  • Garanzia e Supporto: Informati sulla possibilità di estendere la garanzia o di ottenere supporto in caso di problemi. Preferisci rivenditori che offrano una qualche forma di garanzia o restituzione. Un buon supporto può fare la differenza in caso di necessità di riparazioni o sostituzioni.
  • Provenienza e Affidabilità del Fornitore: Acquista il dispositivo da fornitori o rivenditori rinomati e affidabili. Rivolgiti a aziende con una comprovata esperienza nel settore della sicurezza e che offrono prodotti certificati e testati.
  • L’acquisto di un dispositivo anticaduta richiede un’attenta considerazione di vari fattori per garantire la sicurezza e l’affidabilità del prodotto. Normative di sicurezza, tipo di dispositivo, qualità dei materiali, provenienza del fornitore, manutenzione, garanzia e test dell’attrezzatura sono elementi essenziali da valutare.

Una scelta informata e consapevole può fare la differenza tra una protezione efficace e rischi potenziali.

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Gli APVR, ovvero Apparecchi di Protezione delle Vie Respiratorie, sono dispositivi progettati per salvaguardare l’utente dall’inalazione di sostanze nocive presenti nell’aria. Questi contaminanti includono:

  • Polveri
  • Nebbie
  • Fumi
  • Microorganismi
  • Vapori
  • Gas

Questi apparecchi sono fondamentali in numerosi contesti dove l’esposizione a tali contaminanti rappresenta un rischio significativo per la salute, come ad esempio negli spazi confinati.

Gli Apparecchi di Protezione delle Vie Respiratorie (APVR) si dividono principalmente in due categorie:

  • APVR Filtranti
  • APVR Isolanti

APVR Filtranti

Questi dispositivi sono utilizzabili in ambienti dove il livello di ossigeno è superiore al 17%. Tra essi troviamo:

Maschere Facciali Filtranti (FFP):

FFP1: Proteggono da polveri non tossiche e a bassa tossicità, con un’efficacia filtrante minima dell’80%.

FFP2: Proteggono da polveri, fumi e aerosol di media tossicità, con un’efficacia filtrante minima del 94%.

FFP3: Proteggono da polveri, fumi e aerosol ad alta tossicità, con un’efficacia filtrante minima del 99%.

Semimaschere e Maschere a Pieno Facciale:

Semimaschere: Coprono naso e bocca e utilizzano filtri intercambiabili.

Maschere a Pieno Facciale: Coprono l’intero viso, offrendo protezione anche agli occhi e utilizzano filtri intercambiabili.

Respiratori a Ventilazione Assistita (PAPR): Utilizzano un motore elettrico per forzare l’aria attraverso un filtro, offrendo maggiore comfort e protezione continua.

APVR Isolanti

Questi dispositivi forniscono aria respirabile indipendentemente dall’ambiente circostante. Sono utilizzati in ambienti dove l’aria è contaminata o sospetta di inquinamento e non può essere filtrata, garantendo una fonte d’aria separata e sicura.

Perché è importante addestrarsi all’uso degli APVR e conseguenze negative in caso di mancato addestramento?

Oltre ad essere obbligatorio per legge (Art. 77 D.Lgs. 81/08), addestrarsi al corretto utilizzo degli APVR è fondamentale per garantire la propria sicurezza e quella dei colleghi in ambienti confinati e sospetti di inquinamento. Senza un corretto addestramento infatti gli APVR potrebbero essere inefficaci e talvolta pericolosi.

Icon snc dispone di diversi scenari per la formazione e l’addestramento all’utilizzo di APVR in ambienti confinati e sospetti di inquinamento.

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Una copertura è considerata raggiungibile solo se è accessibile in condizioni di sicurezza. Questo significa che deve essere dotata di un sistema di sicurezza anticaduta adeguato, che permetta agli operatori di lavorare senza il rischio di caduta.

Questi sistemi possono essere suddivisi in due principali categorie: Dispositivi di Protezione Collettiva (DPC) e Dispositivi di Protezione Individuale (DPI).

Per garantire che una copertura sia raggiungibile in sicurezza, devono essere considerati vari fattori:

  • Progettazione e Installazione: I sistemi di sicurezza anticaduta devono essere progettati e installati da professionisti qualificati, in conformità con le normative vigenti e tenendo conto delle specificità strutturali della copertura.
  • Materiali e Resistenza: I materiali utilizzati per i sistemi di sicurezza devono essere resistenti e duraturi, in grado di mantenere le proprie caratteristiche nel tempo e di resistere alle condizioni ambientali a cui sono esposti.
  • Ispezioni e Manutenzione: È fondamentale eseguire regolari ispezioni e manutenzioni dei sistemi di sicurezza per garantirne l’efficacia continua. Questo include il controllo dei punti di fissaggio, dei correnti, dei montanti e degli ancoraggi.

Rendere una copertura raggiungibile in sicurezza è una priorità assoluta per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.

L’utilizzo di sistemi di sicurezza anticaduta, come i parapetti di sicurezza e le linee vita, è essenziale per proteggere gli operatori e garantire che possano svolgere il loro lavoro senza il rischio di cadute.

Attraverso una progettazione accurata, l’uso di materiali resistenti e una manutenzione regolare, è possibile creare un ambiente di lavoro sicuro e conforme alle normative.

Icon SNC non vende solo un prodotto finito ma vere e proprie soluzioni, risposte che portano allo sviluppo dei migliori sistemi di protezione per la sicurezza dei lavoratori.

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Il lavoro su fune rappresenta una soluzione altamente vantaggiosa in termini di tempo e risparmio.

Il lavoro su funi è una tecnica utilizzata per eseguire interventi in quota o in luoghi difficilmente accessibili, senza l’uso di impalcature o piattaforme aeree. Questa metodologia è spesso impiegata in vari settori, come l’edilizia, la manutenzione industriale, la pulizia di facciate, il restauro di edifici storici e la potatura di alberi.

Vediamo perché conviene utilizzare il lavoro su funi.

  • Efficienza economica: Risparmio sui costi di noleggio e installazione di impalcature o piattaforme. La riduzione dei tempi di intervento si traduce anche in un risparmio sui costi complessivi del lavoro.
  • Flessibilità e rapidità: Gli operatori su funi possono spostarsi rapidamente da un punto all’altro dell’area di lavoro, permettendo un intervento più dinamico e adattabile.
  • Sicurezza: Gli operatori su funi sono altamente qualificati e seguono rigidi protocolli di sicurezza, riducendo il rischio di incidenti. Lavorare su funi elimina inoltre il rischio di crolli di impalcature.
  • Minimo impatto ambientale: Non richiedendo strutture pesanti, il lavoro su funi ha un impatto minimo sull’ambiente circostante, il che è particolarmente vantaggioso in contesti naturali o su edifici storici.
  • Meno intrusività: In contesti urbani o su edifici in uso, il lavoro su funi disturba meno l’attività quotidiana rispetto all’installazione di impalcature o altre strutture ingombranti.
  • Adattabilità a diverse condizioni: È possibile lavorare in condizioni atmosferiche variabili dove l’uso di altre attrezzature sarebbe impraticabile o pericoloso.

In conclusione, il lavoro su funi rappresenta una soluzione pratica, sicura ed economica per una vasta gamma di interventi in quota o in luoghi difficilmente accessibili, offrendo vantaggi significativi rispetto alle tecniche tradizionali di accesso e lavoro in altezza.

Icon snc : professionisti dei lavori su fune!

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La linea vita è soggetta a diversi tipi di ispezione

Esaminare attentamente il sistema di ancoraggio è un passo cruciale per garantire la sicurezza dei lavoratori che utilizzano la linea vita. Ecco una panoramica dei controlli da eseguire durante le varie fasi di ispezione:

Ispezione al montaggio: Durante questa fase, l’installatore base segue attentamente le istruzioni del fabbricante dei dispositivi e dei progettisti per assicurarsi che il sistema sia installato correttamente e in conformità con le specifiche strutturali.

Ispezione prima dell’uso: Prima di ogni utilizzo, l’utilizzatore esegue controlli dettagliati sul sistema di ancoraggio. Questi controlli includono la verifica dello stato di impermeabilizzazione, l’usura, l’ossidazione o corrosione, e qualsiasi deformazione o anomalia dei componenti.

Ispezione periodica: Durante le ispezioni periodiche, condotte da installatori intermedi o tecnici abilitati, si effettuano controlli visivi e strumentali sia sul sistema di ancoraggio che sulla struttura di supporto e sui fissaggi. Queste verifiche sono cruciali per rilevare eventuali anomalie o difetti nel sistema.

Ispezione straordinaria: In caso di messa in servizio del sistema o rilevamento di difetti, viene eseguita un’ispezione straordinaria da parte di installatori avanzati o tecnici abilitati. Questo tipo di ispezione si concentra sulla correzione dei difetti e sulla garanzia del corretto funzionamento del sistema.

Oltre ai controlli sul campo, è essenziale verificare accuratamente la documentazione relativa al sistema di ancoraggio. Questo include documenti come elaborati grafici, relazioni tecniche, manuali di installazione e manutenzione, e registri delle ispezioni.

Le attività di ispezione sono fondamentali per garantire la sicurezza e l’efficacia nel tempo dei sistemi di ancoraggio.

Icon snc offre un servizio completo che va dalla progettazione, vendita e installazione di linea vita conformi a tutte le normative nazionali e locali. Inoltre, la nostra società è garante del servizio post-vendita per la manutenzione e verifiche.

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Ogni passo su altezze elevate è reso sicuro e protetto grazie alle linee vita

Le linee vita rappresentano uno strumento fondamentale per garantire la sicurezza dei lavoratori che operano in ambienti ad altezze elevate. Questi dispositivi non solo forniscono protezione individuale contro il rischio di cadute, ma sono anche essenziali per assicurare la conformità normativa e promuovere una cultura della sicurezza sul luogo di lavoro.

Ruolo delle linee vita nella prevenzione delle cadute

Le cadute da altezze costituiscono una delle principali cause di incidenti sul lavoro, con conseguenze spesso gravi o fatali per i lavoratori.

Le linee vita, installate su tettoie, ponteggi, piattaforme e altre strutture elevate, offrono un sistema di ancoraggio sicuro che consente ai lavoratori di muoversi in modo sicuro e controllato, riducendo al minimo il rischio di caduta.

Tipologie di linee vita e loro utilizzo

Le linee vita possono essere fisse o temporanee, a seconda delle esigenze specifiche dell’ambiente di lavoro.

Esistono diverse configurazioni di linee vita, tra cui le linee vita orizzontali, verticali e ad anello, progettate per adattarsi a una vasta gamma di situazioni lavorative e fornire protezione adeguata in diverse circostanze.

Conformità normativa e responsabilità del datore di lavoro

La legge prevede che il datore di lavoro debba adottare tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza dei lavoratori, compresa l’installazione di linee vita quando vi è rischio di caduta da altezze.

La conformità normativa non riguarda solo l’installazione corretta delle linee vita, ma anche la formazione dei lavoratori sull’uso corretto di tali dispositivi e l’implementazione di procedure di lavoro sicure.

Conclusione

Le linee vita rappresentano un investimento essenziale per proteggere la vita e la salute dei lavoratori che operano in ambienti ad altezze elevate. Oltre a fornire protezione individuale contro il rischio di cadute, contribuiscono a garantire la conformità normativa e promuovere una cultura della sicurezza sul lavoro. Investire nella corretta installazione e utilizzo delle linee vita è quindi una priorità per ogni azienda che si preoccupa della sicurezza e del benessere dei propri dipendenti.

Icon snc offre un servizio completo che va dalla progettazione, vendita e installazione  di linea vita conformi a tutte le normative nazionali e locali.

La normativa EN 795:2012 definisce diverse tipologie di linee vita in base alle loro caratteristiche e alla modalità di installazione. Ecco alcune delle principali tipologie:

  • Tipo A: linee vita permanenti come ganci sottotegola o golfari di fissaggio a muro.
  • Tipo B: linee vita temporanee utilizzate in cantiere.
  • Tipo C: linee vita permanenti che consentono all’operatore di muoversi liberamente.
  • Tipo D: linee vita con guida rigida.
  • Tipo E: dispositivi di ancoraggio zavorrati.

Ecco una breve descrizione delle tipologie di linee vita menzionate:

Tipo A (Linee vita permanenti): Queste linee vita sono permanentemente installate e possono includere ganci sottotegola o golfari di fissaggio a parete. Sono progettate per fornire un punto di ancoraggio stabile e sicuro per i lavoratori che operano in quota.

Tipo B (Linee vita temporanee): Queste linee vita sono progettate per un utilizzo temporaneo, ad esempio in un cantiere durante lavori di costruzione o manutenzione. Possono essere installate e rimosse facilmente secondo le esigenze del lavoro.

Tipo C (Linee vita permanenti con libertà di movimento): Queste linee vita permanenti consentono all’operatore di muoversi liberamente lungo la linea senza dover scollegarsi e ricollegarsi continuamente. Sono ideali per lavori che richiedono movimenti estesi su superfici in quota.

Tipo D (Linee vita con guida rigida): Queste linee vita sono dotate di un sistema di guida rigido, che può essere costituito da travi o binari, per garantire un movimento sicuro lungo la linea. Sono utilizzate in situazioni in cui è necessario un maggior controllo del movimento dell’operatore.

Tipo E (Dispositivi di ancoraggio zavorrati): Questi dispositivi di ancoraggio sono utilizzati quando non è possibile o pratico installare linee vita permanenti. Possono essere costituiti da pesi zavorrati che vengono posizionati sul tetto o su altre superfici per fornire un punto di ancoraggio temporaneo.

È importante consultare la normativa specifica e coinvolgere professionisti esperti nella progettazione e nell’installazione delle linee vita per garantire la conformità alle normative di sicurezza e la sicurezza dei lavoratori.

Hai bisogno di installare una linea vita? Affidati a noi: Tel 071/7108525

Il 28 aprile rappresenta la Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, istituita nel 2003 dall’ILO, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro.

Questo giorno, che quest’anno celebra la sua 21ª edizione, offre un’importante opportunità di riflessione e dialogo su questioni cruciali legate alla prevenzione nei contesti lavorativi.

Il tema del 2024, ‘Sicurezza e salute sul lavoro: Dialogo sociale e cultura della prevenzione’, sottolinea l’importanza del coinvolgimento di governi, datori di lavoro e lavoratori nel promuovere una cultura della prevenzione e nel favorire il dialogo sociale per garantire luoghi di lavoro sicuri e salutari per tutti.

La Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro è estremamente importante perché mette in luce tematiche fondamentali legate alla protezione e al benessere dei lavoratori.

Ecco perché è così significativa:

  • Sensibilizzazione: La giornata serve a sensibilizzare l’opinione pubblica, i governi, i datori di lavoro e i lavoratori stessi sui rischi presenti nei luoghi di lavoro e sull’importanza di adottare misure preventive.
  • Promozione della cultura della prevenzione: Promuovere una cultura della prevenzione significa incoraggiare una mentalità che mette al centro la sicurezza e la salute dei lavoratori, integrando queste tematiche nei processi decisionali e operativi delle organizzazioni.
  • Riduzione degli incidenti sul lavoro: Attraverso l’educazione, la formazione e l’applicazione di norme e procedure di sicurezza, la giornata contribuisce a ridurre il numero di incidenti e lesioni sul lavoro.
  • Miglioramento delle condizioni lavorative: Promuovendo la sensibilizzazione e il coinvolgimento di tutti gli attori coinvolti, si lavora per migliorare le condizioni di lavoro e creare ambienti più sicuri e salutari.
  • Rispetto dei diritti dei lavoratori: La Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro aiuta a riaffermare l’importanza dei diritti dei lavoratori alla salute e alla sicurezza sul posto di lavoro, sottolineando l’obbligo etico e legale delle organizzazioni di garantire un ambiente lavorativo sicuro.

In sintesi, questa giornata è un’occasione cruciale per promuovere una cultura di prevenzione e sensibilizzare sull’importanza di garantire luoghi di lavoro sicuri e salutari per tutti i lavoratori.

I dati sulle morti bianche nel 2023

Secondo l’ultima rilevazione provvisoria dell’Inail, nel 2023 sono stati segnalati quasi tre morti sul lavoro al giorno. Complessivamente sono state 1.041 le denunce di morti bianche giunte all’Inail in 12 mesi. Dato in calo del 4,5% rispetto all’anno precedente (2022) quando si contavano 1.090 denunce di decessi sul lavoro.

Sempre nel corso del 2023, l’Inail stima che ci siano stati 15 incidenti mortali plurimi, vale a dire quelli in cui hanno perso la vita due o più lavoratori. Le vittime sono state in totale 36. In 22 casi era coinvolto anche un mezzo di trasporto.

Tra i più noti incidenti mortali plurimi del 2023, quello avvenuto ad agosto a Brandizzo (Torino), dove cinque addetti alla manutenzione dei binari della ferrovia erano stati travolti da un treno, e la deflagrazione in una fabbrica di fuochi di artificio che a settembre aveva causato tre vittime in Abruzzo.

A novembre c’era stato anche uno scontro frontale vicino a Urbino, tra un pullman e un’ambulanza. A perdere la vita i 3 operatori sanitari e il paziente. Un dato, quello degli incidenti mortali plurimi, in calo rispetto al 2022, quando erano stati denunciati 19 incidenti plurimi per un totale di 46 decessi, di cui 44 stradali.

La casistica

Secondo i dati Inail, tra gli incidenti mortali nel 2023 sono diminuiti quelli in itinere, ovvero quelli avvenuti nel tragitto casa-lavoro (dai 300 del 2022 ai 242 del 2023), mentre sono aumentati quelli avvenuti in occasione di lavoro: da 790 a 799. In particolare, il 91,7% dei casi mortali ha riguardato gli uomini, con un calo dell’1,5% rispetto al 2022, e quasi la metà dei decessi rientrava nella fascia tra i 50 e i 64 anni.

I dati sugli infortuni

Quanto ai dati sugli infortuni sul lavoro, le denunce presentate all’Inail tra gennaio e dicembre 2023 sono state oltre 585mila, in calo del 16,1% rispetto alle 697.773 del 2022. Riduzione che sembra essere dovuta quasi esclusivamente al minor impatto dei casi Covid che avevano caratterizzato i precedenti rilevamenti. Sono risultate, invece, in aumento le denunce di malattia professionale rilevate allo scorso 31 dicembre: quasi 73mila (+19,7% rispetto al 2022). Nello specifico, il 73,7% delle patologie denunciate nel 2023 erano riferibili agli uomini, in sostanziale stabilità con il 2022, e anche la distribuzione territoriale non ha registrato variazioni significative rispetto all’anno precedente, con la concentrazione maggiore delle denunce nelle regioni del Centro (36,8%), seguito da Sud (25,4%), Nord-Est (18,9%), Isole (9,5%) e Nord-Ovest (9,4%).

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Dal 1° ottobre 2024, tutte le imprese e i lavoratori autonomi che lavorano nei cantieri temporanei o mobili devono essere dotati di una patente a punti. Il minimo dei punti per operare è pari a 15 o superiore, il massimo dei punti è 30. A stabilirlo è il decreto PNRR (dl 19 del 2024), pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 2 marzo 2024.

La patente a punti per la sicurezza sul lavoro è un sistema che mira a promuovere e migliorare la sicurezza sul posto di lavoro. Funziona in modo simile al sistema di patente a punti per la guida, ma è specificamente orientato alla sicurezza e alla salute sul lavoro. Questo sistema è stato implementato per incentivare le aziende a adottare pratiche sicure e responsabili sul posto di lavoro.

Per avere la patente, obbligatoria dal 1° ottobre 2024 per imprese e lavoratori autonomi, occorrerà, tra l’altro, il Durc, il Dvr (documento valutazione rischi) e il Durf (documento unico regolarità fiscale).

La patente a punti sarà rilasciata dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro naturalmente solo l’iscrizione alla Camera di Commercio e previo possesso dei seguenti, ulteriori, requisiti:

  • possesso del Durc, documento Unico di regolarità contributiva;
  • possesso del documento di Valutazione dei Rischi;

possesso del documento Unico di Regolarità Fiscale;

  • dimostrare, sia da parte del datore di lavoro che da parte dei lavoratori, di aver completato il percorso formativo obbligatorio.

Se tutto risulta regolare, si parte con 30 punti in patente, il punteggio massimo raggiungibile.

Cosa succede a chi lavora in cantiere senza patente o senza il minimo punteggio necessario?

Le imprese o i lavoratori autonomi che lavorano nei cantieri senza la necessaria patente, o senza i crediti necessari, dovranno pagare una multa da 6.000 a 12.000 euro. Non potranno inoltre prendere parte a lavori pubblici per 6 mesi.

In caso di incidenti nel cantiere cosa succede?

Nel caso si verifichino degli incidenti in cantiere saranno decurtati dei punti dalla patente a seconda delle conseguenze generate dall’incidente.

Si parla di 20 punti in meno, in caso di incidente mortale e di 15 punti se l’incidente determina un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale. In caso di inabilità temporanea assoluta che comporti l’astensione dal lavoro per più di quaranta giorni, saranno invece tolti solo 10 punti. Nei casi di infortuni da cui sia derivata la morte o un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, la competente sede territoriale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro può sospendere, in via cautelativa, la patente fino a un massimo di dodici mesi. L’ispettorato Nazionale del Lavoro definisce i criteri, le procedure e i termini del provvedimento di sospensione.

Come si possono conquistare nuovi punti?

I punti, chiamati anche crediti, decurtati possono essere reintegrati a seguito della frequenza di corsi formativi specifici che consentono di riacquistare 5 crediti alla volta. Fino a quanto l’impresa non avrà nuovamente raggiunto il minimo di 15 punti resterà sospesa dall’attività.

Qual è l’obiettivo della patente a punti?

L’intento di questo provvedimento è qualificare le imprese, dare importanza alla formazione, agevolare le aziende che lavorano bene. Innescando questi meccanismi virtuosi, si intende lavorare sulle cause che generano la poca sicurezza sul lavoro, ci si aspetta quindi che la conseguenza diretta sia una riduzione delle morti e degli incidenti.

Continua a seguirci per altre informazioni.